Guzaj

Come Franc Guzej é diventato il bandito Guzaj?

Il famoso eroe popolare Franc Guzej (1839 – 1880), che 150 anni fa ebbe un forte impatto sulla Stiria meridionale, allora imperiale, terrorizzando con azioni fuorilegge uniche nel loro genere, nacque il 12 novembre 1839 a Sv. Primož pri Šentjurju in una povera famiglia contadina. La gente semplice, per la maggior parte contadina, viveva in quei tempi una dura vita piena di stenti. L’industria era ancora agli inizi e i diritti erano tutti nelle mani dell’impero Austro-ungarico e dei suoi rappresentanti – conti, proprietari terreni e funzionari statali. La gente semplice lavorava solo per poter sopravvivere.

Paese natio di Guzaj (Fonte: kamra.si, 2011)

Franc dovette andare a guadagnarsi il pane

Il destino di quei tempi duri colpì anche Franc che, sebbene avesse talento come aveva dimostrato alle scuole elementari, si trovò ad un incrocio: dove andare a guadagnarsi il pane. Durante il servizio militare prestato in Bosnia ed Erzegovina mostrò le sue abilità di combattente, più tardi, in Dalmazia, andò a scuola per diventare gendarme ma il prestare servizio lontano da casa, dal natio Šentjur, non gli andava a genio. Quando tornò a casa iniziò a cercare un impiego adatto nelle vicinanze. Non riuscendo a trovarlo s’impiegò come aiutante agricolo in una ricca fattoria e lavorò anche in una nota locanda di Dobrna, località dove il turismo della salute era già in pieno sviluppo.Franc era molto abile e ingegnoso nei lavori agricoli e della locanda, inoltre era un  giovane gentile, bello e prestante che, grazie al suo innato charme, affascinò anche la padrona, la locandiera Ana Klančar, la Klančarica. La locandiera era sicura di poter conquistare il giovane della regione di Kozjansko con la sua posizione e il fascino femminile ma Franc la rifiutò e decise di andarsene. La locandiera fu molto offesa e, quando venne a sapere che quel » ragazzo d’oro« le sarebbe sfuggito, fece un errore fatale che più tardi avrebbe pagato con la vita.

 Svolta decisiva

Drobnetova gostilna v Košnici (Vir: kamra.si, 2011)

L’onesto Franc si stava preparando a lasciare Dobrna e stava chiudendo le valigie quando, ignaro di cosa sarebbe successo, vide entrare nella sua stanza la locandiera accompagnata dai gendarmi locali. Nel controllare il contenuto delle valigie i gendarmi trovarono nascosti, sul fondo, 3000 fiorini e un servizio d’argento. Il furto era ovviammente una montatura messa in atto dall’infuriata padrona per incastrare Franc e la trappola ebbe successo. Franc Guzej originario della zona di Šentjur  venne accusato di furto e condannato a sette anni di prigione dal tribunale di Celje. Fu rinchiuso nel carcere Stari pisker di Celje. L’ingiusta accusa ferì profondamente Franc Guzej che cominciò a nutrire un desiderio di vendetta che in seguito lo avrebbe condotto a una morte precoce.

Come ex gendarme e come uno dei pochi a saper scrivere e leggere gli venne affidato, in carcere, il lavoro di trascrittore del tribunale, compito che gli lasciava abbastanza libertà. Fu così che un giorno, arrabbiato per l’inguistizia subita, riuscì a fuggire dalle prigioni di Celje e a rifugiarsi presso un suo amico, il locandiere Drobne, a Košnica, una località vicino a Gorica pri Slivnici e Prevorje nella regione di Kozjansko. La sua fuga diede adito alla creazione di una speciale storia di banditismo – la storia del famoso bandito Guzaj che chiamò sé stesso anche »Il fuggiasco«.

La vita fuorilegge di Guzaj

Guzajevo razbojniško življenje

Trovò dei sostenitori e dei complici con i quali iniziò a razziare tutto quello che poteva. Mise in scena delle rapine incredibilmente intelligenti in mercati, castelli, case canoniche e si metteva in bella mostra nei luoghi pubblici per ridicolizzare i gendarmi tanto da farli vergognare e disperare. Rapinò castellani, parroci e mercanti in maniera ingegnosa, spiritosa e soprattutto audace ma divise sempre il suo bottino con i poveri. Furti e rapine si susseguirono in tutta la Stiria e anche in Croazia. I gendarmi diedero la caccia all’ingegnoso fuorilegge da Krško fino a Vienna ma senza successo poichè Guzaj riusciva sempre a sottrarsi abilmente alla cattura. Per più di cinque anni l’ingegnoso e onesto Guzaj vagò, in lungo e largo, nella zona di Kozjansko riuscendo a nascondersi dai gendarmi, dai ricchi e dai cacciatori di taglie. Durante questo periodo riuscì finalmente anche a vendicarsi di quella peccatrice dell’ex padrona, Ana  Klančar di Dobrna, che l’aveva accusato ingiustamente di furto quando lui aveva rifiutato il suo amore.

Guzaj

Guzaj and Barbka (Source: kamra.si, 2011)

Sebbene il giovane Franc avesse rifiutato l’amore della Klančarica, ciò non siginificava certo che il ragazzo non avesse bisogno o desiderio d’amore e del calore di una donna. In seguito trovò l’amore spassionato in una valle contornata dalle colline di Kozjansko lungo il ruscello Bistrica, lo trovò nella bella figlia del mugnaio, Barbka Amon. La ragazza l’amò con tutto il cuore nonostante tutto quello che da lì a poco sarebbe venuta a sapere, ovvero chi fosse il suo Francelj. Insieme decisero di fuggire in America ma, purtroppo, non ne ebbero il tempo visto che una pallottola mise fine alla vita del fuorilegge.

La morte di Guzaj

Guzaj fu scovato e ucciso in un conflitto a fuoco il 10 settembre 1880 a Košnica, proprio nello stesso luogo in cui si era rifugiato il fatidico giorno della sua fuga dalle prigioni di Celje.

Quel giorno si trovava presso il suo amico Drobne sebbene con il pensiero fosse già in America dove aveva intenzione di fuggire con la sua amata Barbka Amon. Dopo alcune audaci rapine, i gendarmi avevano iniziato a cercarlo in maniera organizzata e avevano messo sulla sua testa una taglia di 300 fiorini.

I gendarmi erano stati posizionati da Slivnica fino a Glažuta, Prevorje, Žegar, Šentvid pri Planini e Dobje. L’accerchiamento era completo, tutti aspettavano di catturare Guzaj. I gendarmi Grizold e Stres vennero a sapere, da qualche parte, che Guzaj poteva trovarsi dal locandiere Drobne a Košnica. Infatti, … I gendarmi, arrivati furtivamente fino da Drobne, videro Guzaj che stava giocando a carte con un gruppo   sotto ad un pero. Qualcuno notò i due gendarmi e diede l’allarme, ma era troppo tardi. Due fuggirono nel bosco, uno si rifugiò nella cantina. Quest’ultimo combattè a lungo sparando persino attraverso la fenditura e cercò di farsi un varco nel muro della cantina togliendo delle pietre, ma era oramai intrappolato. Non riuscì a confondere i gendarmi né tirando loro addosso un pacchettino, né con un colpo d’arma da fuoco attraverso la fenditura. Decise allora di tentare il tutto per tutto. Aprì la porta e cominciò a sparare ma fu preceduto dai colpi dell’altra parte. Urlò ancora: »Questa volta mi è andata male, porci maledetti!«

Il dottore di Šentjur, Ipavec, come medico legale confermò che il morto era proprio il bandito ricercato della regione di Kozjansko, Guzaj, aggiungendo: »Triste fu la tua vita, ancora più triste è la tua morte. Ora hai pagato il tuo debito e riposerai in pace senza di noi così come noi vivremo finalmente in pace senza di te.«

At Guzaj

Fu così che si concluse lo strano destino del Bandito Guzaj. Venne seppellito senza rito religioso, nella terra sconsacrata, fuori dal cimitero presso la chiesetta di S. Anna a Prevorje. Nessuno partecipò al suo funerale, eccezione fatta per il becchino e qualche lavoratore. Gli amici e la gente del luogo non ebbero il coraggio di partecipare per non essere immediatamente accusati di aver collaborato con lui. Sebbene la sua tomba a lungo non fu molto visitata, vi era sempre qualche fiore fresco su di essa. La gente pensava che probabilmente fosse Barbka, la sua amata, a portarglieli.

L’eccitante vita di Guzaj e le storie su di lui sono le avventure di una persona realmente esistita che con il tempo sono entrate a fare parte della tradizione popolare. La gente ricorda con piacere Guzaj e narra storie su di lui. Questo ricordo lo ha mantenuto in vita fino ad oggi.

Esistono moltissime leggende su di lui che hanno in comune la seguente descrizione: era astuto e senza pietà con i suoi nemici e con i ricchi ma era un benefattore con i poveri. Le leggende su di lui sono simili a quelle su Robin Hood – entrambi prendevano ai ricchi per dare ai poveri.

Fonti:

  • Strašek / Tiran: Razbojnik Guzaj (1995)
  • Albert Tanšek: Franc Guzaj (2003)
  • Mirko Čander: storie raccontate
  • www.turizem-sentjur.com
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